PRECEDENZA AI CICLISTI!

A volte basta poco per trasformare una (cattiva) abitudine.
L'emergenza di questi giorni dovrebbe averci dato la possibilità di riflettere. Ci hanno detto che tra le varie cause di propagazione del virus ci sia l'inquinamento.
Allora perché, riflettendo, non cominciamo a modificare il nostro "stile" di vita, cominciando proprio dai nostri spazi ed ambienti!
Magari si poteva fare anche prima...ma farlo ora non sarebbe inutile!
Pontecagnano può avere la sua "corsia" ciclabile, ma deve avere la forza di condividere ed accettare un modus vivendi che oggi, ahimè, non gli appartiene...ancora.
E allora perché non cominciare?! Non si tratta di seguire questi o quelli nelle idee politiche, di "sp

alleggiare" "l'amico" o il conoscente...si tratta della nostra VITA!
Di decidere, una volta per tutte, se vogliamo migliorare la nostra qualità di vita...la nostra SALUTE, il nostro senso civico.
Non occorrono spazi esagerati, ma consapevolezza e rispetto civico!
Viviamo in un posto dove per almeno 10 mesi l'anno il clima ci permette di adottare soluzioni alternative per gli spostamenti.
Eppure in paesi del centro-nord Europa la bici viene utilizzata senza alcuna limitazione. Vedi modello olandese!
La parola d'ordine è CONDIVISIONE...la STRADA è di TUTTI e tutti devono rispettare gli altri.
La formula è la più semplice che ci sia. Il codice della strada ruota tutto intorno alla bici...la precedenza ce l'hanno sempre loro...la BICI!
Bene come trasferire tutto ciò nel pratico da noi?
L'idea è quella di delineare una "corsia", di circa 1,5 metri, dal marciapiede o dagli stalli del parcheggio in un unico senso di marcia da nord a sud di Pontecagnano.
Cominciando da Via Budetti per proseguire sia per Corso Europa che per Via Aldo Moro fino a raggiungere la località di Pagliarone e ritornare percorrendo la s.s. 18.
Agevolando gli studenti nel raggiungere i propri istituti ed eliminando il caos giornaliero dell'accompagnamento...e questo sarebbe solo il primo dei benefici!
Si lo so...state già valutando assurdo quando detto...ma il problema è proprio questo, l'incapacità di "rivoluzionare" il modus vivendi, di non accettare l'idea di non poter prendere l'auto per andare a prendere un caffè o a fare colazione con l'auto al bar che dista appena 200 metri da casa. Tutte le problematiche che potrebbero essere sollevate da ciascuno sono sicuramente valutabili ma altrettanto risolvibili...strade dissestate, parcheggi bici, rispetto del codice della strada...tutte problematiche che dipendono da NOI solo da NOI!!
Cambiare il proprio stile di vita in positivo per la comunità non è semplice...ma le "rivoluzioni" sono fatte dagli UOMINI e non dal singolo!


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